Octagone Hub creativo, per gioco

Come nasce statale trentoctagone

19 Settembre 2026 | Senza categoria | Permalink

Dammi un minuto, o poco più, e ti faccio vedere come realizzo con le mie manine una confezione di Octagone Statale Trentoctagone.

Già, quello che vedi nel sito o sulla mia bancarella non è un prodotto che io ordino e mi viene recapitato bello che finito.

Ci devo mettere del mio anche in questa fase.

Posso dire che Octagone SS38 l’ho voluto col cuore, progettato con la testa e realizzato con le mie mani.


Dammi un minuto, o poco più, e ti faccio vedere come realizzo con le mie manine una confezione di Octagone Statale Trentoctagone.

A dire il vero non vorrei comunque, perderei il controllo sulla produzione.

Devo essere autosufficiente e agile, quindi mi avvalgo di realtà locali per realizzare i semilavorati, cioè piani di gioco stampati e accoppiati a cartone rigido e tessere fustellate.

Con calma cerco di capire come ottimizzare il processo, realizzando anche dime o guide per accelerare e rendere più preciso il tutto.

Vai così di martello, pennello, fustellatrice e taglierino.

Piccola nota:

la dicitura “artigianale” è riservata esclusivamente alle imprese iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane (AIA), in forza della Legge 34/2026, in vigore dal 7 aprile 2026.

Ciapa.

Dunque non farci troppo caso se, osservando Octagone, ti accorgessi che un rivetto è leggermente storto, un foro non è perfettamente centrato o un taglio non è precisissimo, pensa piuttosto che questi difettucci rendono unico l’oggetto che hai tra le mani.

Ogni confezione racconta di me e per realizzarla ci ho messo molto di mio, anche una fettina di polpastrello!

Luca Poletti

Give me a minute, or just a little longer, and I’ll show you how I craft a copy of Octagone Statale Trentottoctagone with my own two hands.

Indeed, what you see on the website or at my market stall isn’t a finished product I simply order and have delivered to my door. I have to put my own effort into it, even at this stage. I can safely say that Octagone SS38 was born from the heart, designed with the head, and built with my own hands.

Mind you, this step doesn’t add high artistic or artisan value; it’s just simple, necessary manual labour to deliver the game exactly as I envisioned it. Each run of Octagone consists of a hundred copies at most, making it impossible to outsource production to the Far East or Eastern Europe, as proper publishing houses usually do. Truth be told, I wouldn’t want to anyway—I’d lose control over the production process.

A quick note: the term “artigianale” [artisanal/handcrafted] is strictly reserved for businesses registered with the Official Register of Artisan Enterprises (AIA), pursuant to Law 34/2026, effective as of 7 April 2026. For this reason, as of today, I officially declare Octagone a “manigianale” product—just to give you the right idea

So don’t think twice if, taking a closer look at Octagone, you notice a rivet that’s slightly crooked, a hole that isn’t perfectly centred, or a cut that isn’t pin-sharp. Instead, remember that these little quirks make the piece in your hands truly one of a kind.

Every box tells a story about me, and I put a lot of myself into making it—including a tiny sliver of a fingertip!

Statale Trentoctagone

28 Dicembre 2025 | Senza categoria | Permalink

Statale Trentoctagone (SS38): il viaggio ludico attraverso Valtellina e Valchiavenna

Dalle officine creative Octagone nasce “Statale Trentoctagone” — in breve SS38 — una nuova inspiration del gioco d’autore Octagone dedicata alle alte terre di Valtellina e Valchiavenna.

Cos’è Statale Trentoctagone

SS38 è molto più di un gioco da tavolo: è un modo per raccontare il territorio attraverso il gioco, trasformando il divertimento in uno strumento di divulgazione culturale e di appartenenza.

A prima vista può sembrare un innocuo gioco in scatola; in realtà, nelle mani dei suoi abitanti — elevati al ruolo di ambasciatori ludici — diventa un mezzo per condividere storie, luoghi, simboli e memoria collettiva.


Un viaggio narrato in 43 illustrazioni

Il cuore di Statale Trentoctagone sono 43 illustrazioni originali: ogni tessera è una tappa di un percorso a zig-zag tra Retiche e Orobie, tra natura, tradizioni, arte, sapori e paesaggi.

Non è una guida turistica, ma piuttosto il copione aperto di un incontro:
tra chi vive e ama queste terre… e chi ancora non le conosce.

Il gioco invita a raccontare, ricordare, dialogare.
E, a volte, anche a riscoprire ciò che diamo per scontato.


Perché giocare, e non solo spiegare

Qualcuno potrebbe chiedersi: “Perché non limitarci a pescare le tessere e raccontare cosa rappresentano?”

Perché il gioco coinvolge, unisce, genera partecipazione.
Rende la narrazione più viva, più emozionante, più condivisa.

Il gioco è un insaporitore naturale del confronto: se possiamo usarlo per parlare di noi… perché limitarci?


Ecco come si presenta.

Piano di gioco.

Plancia rigida in cartone 2 mm, pieghevole 50×30 cm.

La stampa interna riproduce il piano di gioco dove la classica griglia di caselle ottagonali sovrasta una cartina autentica di Valtellina e Valchiavenna del ‘700.

Idealmente è il poeta Giovanni Bertacchi , con il suo pollice proteso in cerca di un passaggio, che ci accompagna in questo viaggio.

Ti aspetta sotto il santuario della Sassella.

Alla base del piano gli inconfondibili tornanti del passo dello Stelvio.

La grafica esterna della plancia riprende la mappa interpretandola in chiave moderna , in una chiave cromatica nero/arancione.

Il logo Octagone è stato rivisitato, inserendo foglie di vite e fiori di grano saraceno

Design e lavorazione artigianale

Statale Trentoctagone è stato progettato e realizzato quasi interamente in Valtellina, con una nuova veste grafica e una forte anima artigianale.

La plancia è fissata con due bretelle a un cilindro rivestito che contiene gli scudi ottagonali, le tessere del gioco.

Tenendo in mano il gioco abbiamo quindi l’impressione di portare una valigia.

In questo modo anche il packaging richiama l’idea del viaggio:
Rivetti metallici e bottoni automatici sono applicati a mano: una parte del progetto che porta letteralmente la mia firma… e le mie mani.


Gli scudi: colori, simboli, storie

Gli scudi (formato 38 mm) propongono le illustrazioni realizzate da me appositamente per questa edizione.
Dovevano essere 14… poi 20… poi 43 — perché il nostro territorio è troppo ricco per essere racchiuso in così poco spazio.

I colori delle serie suggeriscono le categorie:

  • Giallo — tradizione e spirito
  • Blu — tra cielo e acqua
  • Arancione — arte e storia
  • Verde — natura
  • Rosa — donne e sport
  • Rosso — comunicare
  • Nero – l’ oscurità

Si parte con la dama bianca (la neve), si incontrano i jolly dal classico colore nero e, tra luoghi reali e pittogrammi reinterpretati con ironia, ogni scudo diventa un piccolo frammento di identità.

Gli scudi mantengono il classico retro in carta a rilievo e, per questa edizione, debuttano i punti Dalton per riconoscere con certezza i colori: un dettaglio tecnico a cui tenevo molto.

Il regolamento è disponibile online tramite QR code stampato sulla plancia.


Un invito alla comunità

Questo progetto è nato da quattro anni di lavoro, correzioni, tentativi e tanto entusiasmo.
Spero sia all’altezza delle aspettative — soprattutto di chi queste terre le vive ogni giorno.

Ogni abitante della provincia è invitato a trasformarsi in ambasciatore ludico del proprio territorio, entrando idealmente nel:

Venerabile Ordine del Gran Tarai — Ambasciatori ludici delle alte terre di Valtellina e Valchiavenna.

Pronto? Si parte. A te la prossima mossa.


Quale scudo ti rappresenta di più?

Sfoglia i 43 scudi di Statale Trentoctagone, scegli quello che ti parla di più e raccontami nei commenti perché ti rappresenta.

Mi farà piacere leggere la tua storia.

Immagine cliccabile

Luca Poletti