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Corsa in montagna

Quando si percorrono i vigneti terrazzati o i sentieri che salgono verso le alte quote della Valtellina e della Valchiavenna, non è raro imbattersi in frecce colorate, fettucce tra gli alberi o striscioni di gara. In queste vallate alpine, la corsa in montagna non è soltanto competizione: è un modo per raccontare il territorio, valorizzare sentieri storici e far conoscere borghi, alpeggi e paesaggi spesso lontani dai grandi flussi turistici.

La manifestazione simbolo è il Trofeo Kima, nato nel 1995 in Valmasino in memoria della guida alpina Pierangelo Marchetti, detto “Kima”. Considerata una delle gare di skyrunning più tecniche e impegnative al mondo, si sviluppa per circa 52 chilometri con oltre 8.400 metri di dislivello complessivo e attraversa sette passi alpini sopra i 2.500 metri di quota. Inserita nel circuito internazionale della International Skyrunning Federation, ha visto la partecipazione di atleti di riferimento della disciplina come Emelie Forsberg, Tadei Pivk e Franco Collé, contribuendo a consolidare la notorietà internazionale della Valmasino.

IPiù dolce nei paesaggi ma altrettanto potente nel racconto è la Valtellina Wine Trail, che ogni autunno si snoda tra i vigneti terrazzati, i muretti a secco e i borghi storici della media valle. Con percorsi da 13, 21 e 42 km, la gara unisce sport, cultura e vino. Negli ultimi anni ha superato i 3.700 partecipanti provenienti da oltre 40 Paesi, diventando uno degli eventi trail più partecipati d’Italia e una vetrina straordinaria per il paesaggio vitato valtellinese.

Per una settimana Sondrio accompagna spettatori e atleti fino al traguardo, con eventi, festeggiamenti e buona cucina.

A Tirano, la DoppiaW Ultra rappresenta l’anima più esplorativa e transfrontaliera della corsa in montagna. I suoi tracciati sono da 15/37/62 e addirittura 104 chilometri, collegano la Valtellina alla Valposchiavo, spingendosi cosí oltre al confine con la Svizzera, offrendo un’esperienza che coniuga dimensione sportiva e scoperta di ambienti d’alta quota meno frequentati.

Un ruolo centrale nel calendario locale è ricoperto anche dalla Valmalenco Ultra Distance Trail (VUT), che attraversa l’intera Valmalenco toccando alpeggi, rifugi e panorami dominati dal gruppo del Bernina. Il percorso principale misura circa 90 chilometri con oltre 6.000 metri di dislivello positivo, configurandosi come una delle prove di ultra trail più impegnative dell’arco alpino lombardo.

Accanto alle competizioni, il territorio ospita anche numerose iniziative a carattere solidale e inclusivo, come le Camminate in Rosa promosse da associazioni locali e realtà impegnate nella sensibilizzazione e nella prevenzione oncologica. Si tratta di eventi non competitivi diffusi in diversi comuni della provincia di Sondrio, che uniscono attività fisica, partecipazione e impegno sociale.

Tra le più conosciute citiamo Terrazzamenti in rosa, organizzata dall’associazione Camminando camminando, camminata panoramica di 35 km tra i vigneti retici della Valtellina che ogni anno cambia direzione, distanza e percorso.

Ecco, visto l’importanza dell’argomento cura e prevenzione oncologica ora hai capito perché a questo scudo ho voluto dare il colore rosa.

Nel loro insieme, queste manifestazioni generano ricadute significative per il territorio: portano atleti e accompagnatori nei paesi della valle, valorizzano rifugi e strutture ricettive, accendono l’attenzione su sentieri storici, chiese rurali, vigneti terrazzati e paesaggi alpini di grande pregio.

In Valtellina e Valchiavenna, la corsa diventa così uno strumento concreto di promozione territoriale e di economia locale, oltre che un racconto collettivo della montagna vissuta con rispetto, fatica e passione.

Luca Poletti

MOUNTAIN RUNNING

THE VERTICAL FINISH LINE

We are travelling along the Trentoctagone road (and, in spirit, along its “sister”, the Route 36) to discover the High Lands of Valtellina and Valchiavenna, so it is only natural to come across the occasional road sign.

You might not remember this sign quite like this, but trust us: up here, things work this way.

Mountain running in this region is competition, territory and shared identity.

Why is the shield pink? You will discover it at the end of the section—read on 😉

When moving through terraced vineyards or along the trails climbing towards the higher altitudes of Valtellina and Valchiavenna, it is not uncommon to encounter coloured arrows, ribbons tied to trees or race banners. In these Alpine valleys, mountain running is not merely a sporting discipline: it is a way of telling the story of the land, enhancing historic trails, and introducing villages, alpine pastures and landscapes often far from the main tourist flows.

The flagship event is the Trofeo Kima, created in 1995 in Val Masino in memory of mountain guide Pierangelo Marchetti, known as “Kima”. Considered one of the most technical and demanding skyrunning races in the world, it covers approximately 52 kilometres with over 8,400 metres of total elevation gain, crossing seven Alpine passes above 2,500 metres. Part of the International Skyrunning Federation circuit, it has welcomed leading athletes of the discipline such as Emelie Forsberg, Tadei Pivk and Franco Collé, helping to establish Val Masino’s international reputation.

The Trofeo Kima, a true legend of skyrunning, is described by Kilian Jornet, a four-time winner here, as “the most spectacular race in the world”.

More gentle in landscape but equally powerful in storytelling is the Valtellina Wine Trail, which each autumn winds through terraced vineyards, dry-stone walls and historic villages in the middle valley. With routes of 13, 21 and 42 km, the race combines sport, culture and wine. In recent years it has exceeded 3,700 participants from over 40 countries, becoming one of Italy’s most popular trail-running events and an outstanding showcase for Valtellina’s vineyard landscape.

For a week, Sondrio accompanies both spectators and athletes all the way to the finish line, with events, celebrations and excellent local cuisine.

In Tirano, the DoppiaW Ultra represents the most exploratory and cross-border spirit of mountain running. Its routes—15, 37, 62 and even 104 kilometres—link Valtellina with Val Poschiavo, crossing into Switzerland and offering an experience that combines sporting challenge with the discovery of less-travelled high-altitude environments.

A central role in the local calendar is also played by the Valmalenco Ultra Distance Trail (VUT), which crosses the entire Valmalenco valley, passing alpine pastures, mountain huts and landscapes dominated by the Bernina massif. The main course measures around 90 kilometres with over 6,000 metres of positive elevation gain, making it one of the most demanding ultra-trail races in the Lombard Alpine range.

Alongside competitive races, the region also hosts numerous solidarity and inclusive initiatives, such as the Pink Walks (Camminate in Rosa) promoted by local associations engaged in cancer awareness and prevention. These are non-competitive events held across several municipalities in the Province of Sondrio, combining physical activity, community participation and social commitment.

Among the best known is Terrazzamenti in Rosa, organised by the association Camminando camminando: a panoramic 35-kilometre walk through the Rhaetian vineyards of Valtellina, which changes direction, distance and route every year.

Now you understand why, given its strong focus on cancer awareness and prevention, I chose to colour this shield pink.

Taken together, these events generate significant benefits for the territory: they bring athletes and supporters into valley villages, support mountain huts and accommodation facilities, and draw attention to historic trails, rural churches, terraced vineyards and outstanding Alpine landscapes.

In Valtellina and Valchiavenna, running thus becomes a concrete tool for territorial promotion and local economy, as well as a collective narrative of a mountain lived with respect, effort and passion